Sommerso dai debiti? Esiste una procedura legale che può aiutarti a ripartire da zero

Perdere il controllo dei propri debiti è una situazione che può capitare più facilmente di quanto si pensi. Una perdita del lavoro, una malattia, un’attività che non va come previsto o semplicemente una serie di imprevisti economici possono trasformare rate sostenibili in un peso impossibile da gestire.

Quando le bollette si accumulano, i finanziamenti restano scoperti e iniziano ad arrivare solleciti, pignoramenti o richieste di pagamento, molte persone finiscono per convincersi che non esista alcuna via d’uscita. In realtà il nostro ordinamento prevede strumenti specifici pensati proprio per chi si trova in una situazione di grave difficoltà economica e non è più in grado di far fronte ai propri debiti.

Debiti
Debiti, c’è un modo per uscirne legalmente – www.tribunalecaltagirone.it

Negli ultimi anni queste procedure hanno assunto un’importanza crescente, offrendo a privati cittadini, pensionati, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori la possibilità di trovare una soluzione legale al sovraindebitamento e, in alcuni casi, di ottenere persino la cancellazione dei debiti residui.

Quando i debiti diventano insostenibili

Non tutte le difficoltà economiche consentono di accedere alle procedure previste dalla legge.

Occorre infatti trovarsi in una situazione nella quale il patrimonio e il reddito disponibili non siano più sufficienti a soddisfare regolarmente i creditori. In questi casi si parla di sovraindebitamento, una condizione che può riguardare persone che non possono accedere alle tradizionali procedure fallimentari riservate alle imprese di maggiori dimensioni.

L’obiettivo della normativa è evitare che il debitore rimanga intrappolato per tutta la vita in una situazione senza prospettive di soluzione.

Attraverso specifici percorsi giudiziari è possibile proporre piani di rientro sostenibili, accordi con i creditori oppure procedure di liquidazione del patrimonio che consentano di chiudere definitivamente la propria posizione debitoria.

Naturalmente ogni caso viene valutato individualmente e richiede il rispetto di precise condizioni previste dalla legge.

La possibilità di ottenere una seconda opportunità

Uno degli aspetti più innovativi della disciplina sul sovraindebitamento riguarda il principio della cosiddetta “esdebitazione”.

In presenza di determinati requisiti, il debitore che ha collaborato correttamente con la procedura e che non dispone di ulteriori risorse economiche può ottenere la liberazione dai debiti che non sono stati soddisfatti durante il percorso previsto dalla legge.

Si tratta di uno strumento che punta a favorire il reinserimento economico e sociale della persona, evitando che resti schiacciata indefinitamente da obbligazioni impossibili da pagare.

Naturalmente non si tratta di una cancellazione automatica dei debiti e non tutte le posizioni possono beneficiare di questa possibilità. I giudici e gli organismi competenti devono verificare con attenzione la situazione patrimoniale del debitore, la sua buona fede e il rispetto delle regole previste dalla procedura.

La presenza di strumenti di questo tipo dimostra però che il sistema giuridico italiano non considera il debitore in difficoltà come una persona senza speranza. Al contrario, la legge riconosce che eventi imprevisti possono colpire chiunque e che, in determinate circostanze, sia giusto offrire una concreta opportunità di ripartenza.

Per chi si trova sommerso dai debiti e non riesce più a sostenere le richieste dei creditori, informarsi tempestivamente può fare una differenza enorme. Prima si affronta il problema, maggiori sono infatti le possibilità di individuare una soluzione sostenibile ed evitare che la situazione peggiori ulteriormente.